Separazione tra Conviventi: diritti e doveri degli ex coniugi

Prima di addentrarsi nel tema principale, è necessario ricordare che i diritti dei conviventi nel caso di una separazione sono differenti se erano legati dall’unione civile o se invece avevano semplicemente deciso di dividere tempo, amore, abitazione e figli senza per nessuna regolazione di natura giuridica.

In linea generale, nel caso dell’unione civile, è bene ricordare i seguenti aspetti:

  • una volta richiesta la separazione si dovrà attendere tre mesi per lo scioglimento;
  • non è previsto l’obbligo di fedeltà, presente nei matrimoni tradizionali;
  • la separazione tra conviventi avviene sulla base della volontà di entrambi o di uno solo dei contraenti e viene espressa davanti a un’ufficiale dello stato;
  • rimangono inalterati gli obblighi di reciproca assistenza.

Separazione tra Conviventi dopo Unione Civile: alimenti e abitazione

Nel caso in cui due coniugi, legati in un’unione civile, decidano di lasciarsi è necessario che vengano pagati gli alimenti. Tuttavia non è automatico come per l’assegno di mantenimento che si versa dopo una separazione da un matrimonio.

Il giudice stabilisce il diritto agli alimenti solo al convivente che versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio sostentamento. L’entità dell’assegno sarà proporzionale alla durata della convivenza e al reddito di chi deve provvedere al mantenimento.

Inoltre se uno dei due conviventi viene a mancare e l’abitazione era di sua proprietà, l’ex convivente può continuare a viverci per un periodo proporzionato alla convivenza, ma comunque non superiore ai cinque anni.

Separazione tra Conviventi con Figli e Senza Unione Civile

La separazione tra conviventi in assenza di unione civile non deve essere regolata a livello giuridico poiché, a livello legale, i due coniugi sono due estranei che devono privatamente provvedere alla loro separazione.

Di conseguenza non è previsto obbligo di mantenimento dell’ex coniuge e l’abitazione resta del proprietario. Tuttavia se ci sono dei figli, l’immobile può essere assegnato anche all’ex convivente non proprietario se egli diventa genitore collocatario.

Per suddividersi i beni cointestati o acquistati insieme è possibile rivolgersi a un giudice, nel caso in cui non si riesca a trovare un punto d’incontro.

Conviventi separati in casa

In certe situazioni può accadere che pur essendosi lasciati, i due coniugi continuino a vivere nella stessa casa. Di solito questo può capitare:

  • nel caso di separazione tra conviventi con figli;
  • come periodo transitorio prima della vendita dell’abitazione;
  • per continuare a dividere le spese in assenza di reddito sufficiente per passare a due case.

Si tratta di una scelta personale della coppia che va valutata specialmente se ci sono bambini, tenendo conto delle possibili conseguenze negative causate dalla presenza di genitori litigiosi.

Separazione Conviventi con Mutuo Cointestato

Cosa accade se due coniugi che hanno decidono di non sposarsi, ma hanno acquistato casa insieme sottoscrivendo un mutuo cointestato si lasciano?

Ecco le soluzioni più comuni:

  • vendere l’immobile con la divisione del ricavato che non dovesse più servire a coprire le rimanenti rate del mutuo;
  • continuare a pagare insieme il mutuo;
  • uscita di uno dei due ex coniugi esca dal mutuo cointestato. La banca provvederà a verificare se il coniuge restate ha le possibilità economiche per reggere il pagamento delle future rate. Il coniuge che esce dovrà dare alla persona che continua a pagare, la metà di quanto versato fino a quel momento.

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