Separazione fittizia: la nuova sentenza della Cassazione

Cosa succede in caso di separazione fittizia reato

Se il trasferimento del bene da parte dell’ex coniuge risulta fittizio, l’immobile finisce sotto sequestro. Questo è quanto affermato dalla Cassazione, con la sentenza n. 28770 depositata il 7 luglio 2015. Il ricorso, presentato da due ex coniugi per la confisca di un immobile era già stato rigettato dal Tribunale del riesame.

Alla coppia erano contestate condotte di bancarotta fraudolenta, e (questo solo per l’ex marito) l’omesso versamento di ritenute e IVA. In seguito alla separazione però, l’immobile al centro della questione era passato di proprietà della signora. Ma questo non è bastato a farla franca. Il trasferimento è stato considerato fittizio e l’immobile sequestrato.

Separazione fittizia e sequestro della casa: la sentenza della Cassazione

I giudici hanno dichiarato il ricorso presentato dalla donna inammissibile, poiché completamente estraneo al reato fiscale che contestato all’ex marito. La signora poteva dunque dirsi interessata alla restituzione dell’immobile solo come soggetto terzo.

Il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, è stato disposto non perché la donna sia considerata partecipe alle violazioni contestate all’ex marito, perché i giudici hanno dedotto che l’uomo ne ha mantenuto l’effettiva disponibilità. Un elemento sufficiente a far risultare fittizia la separazione e l’intestazione dell’immobile alla donna.

Il vincolo- spiegano gli Ermellini- è stato disposto su un bene che si assume nella effettiva disponibilità dell’ex marito, come se l’intestazione alla ex moglie risultasse solo un’apparenza fittizia.

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