Divorzio in Comune senza avvocati: quale la procedura?

Divorzio in Comune requisiti per attivare la procedura

La legge n. 162 del 2014, in vigore dall’11 dicembre 2014, ha introdotto la possibilità di divorziare, separarsi e modificare le condizioni di provvedimenti precedenti direttamente davanti al Sindaco del Comune di residenza di uno dei due coniugi (oppure di quello presso cui è stato trascritto l’atto di matrimonio), senza dover passare per il Tribunale.

Il provvedimento, che ha l’obiettivo di semplificare le procedure per lo scioglimento del matrimonio (processi che troppo spesso finiscono per intasare i tribunali italiani), prevede però che il divorzio in Comune possa essere condotto solo a determinate condizioni. È necessario, infatti, che la coppia non abbia figli minorenni, portatori di gravi handicap o economicamente non autosufficienti.

Altro fattore fondamentale per poter procedere con il divorzio in Comune è che l’accordo che i coniugi intendono sottoscrivere non contenga atti che dispongono il trasferimento di diritti patrimoniali. Allo stesso tempo, l’assistenza dell’avvocato diventa facoltativa. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le disposizioni in materia di divorzio.

Separazione e divorzio al Comune

La legge 132/2014 fa riferimento a due procedure distinte: la negoziazione assistita dagli avvocati e il procedimento davanti al Sindaco. La prima può essere applicata solo quando i coniugi non hanno sottoscritto alcun accordo, mentre la seconda prevede che i due abbiano già raggiunto un accordo. Entrambe le procedure, comunque valgono solo se la separazione e il divorzio sono consensuali.

Scegliendo la negoziazione assistita dagli avvocati, l’accordo di separazione o divorzio deve essere redatto da uno dei due legali e firmato da entrambi i coniugi. Il documento viene poi autenticato e depositato presso la Procura della Repubblica competente per territorio. Il P.M. esamina l’accordo e, se questo non contiene irregolarità, dà il via libera al procedimento.

Divorzio in Comune 2015: la procedura

Il procedimento davanti al Sindaco invece consente ai coniugi di concludere un accordo di separazione, divorzio o modifica delle condizioni dei provvedimenti precedenti anche senza l’aiuto di avvocati. Il valore di questi accordi è equiparabile a quello dei provvedimenti giudiziali.

In caso di divorzio o separazione i coniugi, dopo aver presentato l’accordo in municipio, dovranno comparire nuovamente davanti al Sindaco per la confermare la propria volontà di sciogliere il matrimonio. Cosa che invece non è richiesta in caso di modifica degli accordi già in vigore.

Ricordiamo infine che, nonostante l’art. 12 della l. 162/2014 stabilisca che gli accordi depositati non possono contenere patti di natura patrimoniale, la circolare n. 6/2015, stabilisce che l’accordo concluso può fare riferimento ad un assegno periodico.

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