Divorzio breve Gazzetta Ufficiale: sei mesi per dirsi addio

Divorzio breve Gazzetta ufficiale 2015: cos’è cambiato

Da 6 a 12 mesi per lasciarsi. È questo il risultato della nuova legge sul divorzio (L. n.55 del 6 maggio 2015), approvata in via definitiva dal Parlamento lo scorso 22 aprile e pubblicata in Gazzetta Ufficiale l’11 maggio.

In vigore dal 26 maggio la legge, composta da solo tre articoli, riduce i tempi necessari per la domanda di divorzio, in precedenza fissati a tre anni dall’avvenuta separazione, portandoli a 6 mesi in caso di separazione consensuale e 12 per quella giudiziale.

L’intervento legislativo completa il quadro delle misure acceleratorie relative allo scioglimento degli effetti del matrimonio, introdotte con la Legge n.162 del 10 novembre 2014. Il provvedimento aveva infatti introdotto la possibilità di scavalcare il procedimento di fronte al tribunale, ricorrendo alla negoziazione assistita e agli accordi di separazione e divorzio conclusi davanti all’ufficiale di Stato Civile.

Divorzio breve Gazzetta ufficiale pubblicazione: quali le conseguenze

Un intervento che ha voluto ridurre lo spatium deliberandi previsto per un’eventuale riconciliazione tra i coniugi. Non è stata tuttavia applicata la riforma, molto più estrema, che avrebbe visto il legislatore eliminare completamente la fase transitoria tra separazione e divorzio, consentendo quindi un immediato scioglimento del vincolo matrimoniale, senza attendere alcun termine dalla sentenza di separazione. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le modifiche apportate.

L’articolo 1 della nuova norma va a modificare la legge n. 898/1970, che disciplina i vari casi di scioglimento del matrimonio. Per quanto riguarda le separazioni giudiziali, la durata minima del periodo di separazione ininterrotta dei coniugi si riduce da tre anni a dodici mesi. Il termine, necessario per poter richiedere il divorzio, inizia a decorrere dalla comparsa dei coniugi di fronte al Presidente del Tribunale per la procedura di separazione personale.

Nelle separazioni consensuali, invece, il periodo di separazioni minimo è di sei mesi, anche in questo caso il termine decorre dalla data di comparizione di fronte al presidente del tribunale. È bene precisare che tale disciplina si applica anche nel caso in cui la separazione si trasformi da giudiziale a consensuale.

Divorzio breve Gazzetta ufficiale quando si scioglie la comunione legale

Il termine di sei mesi è valido anche per le coppie che ricorrono alla negoziazione assistita dagli avvocati. In tal caso fa fede la data riportata nell’atto contenente l’accordo di separazione concluso innanzi all’ufficiale di Stato Civile.

La nuova legge va a modificare inoltre lo scioglimento della comunione legale, che in precedenza si scioglieva solo con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione giudiziale o del decreto di omologa della separazione consensuale. Dal 26 maggio invece è possibile sciogliere anticipatamente la comunione legale, che in caso di separazione giudiziale avviene nel momento in cui il Presidente del Tribunale autorizza i coniugi a vivere separati.

Se la separazione è consensuale, invece, lo scioglimento della comunione legale avviene al momento della sottoscrizione del processo verbale di separazione dei coniugi dinanzi al presidente, a condizione però che sia successivamente omologato. Ricordiamo infine che nuova disciplina si applica anche ai procedimenti in corso.

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