Assegno di mantenimento rivalutazione

Assegno di mantenimento rivalutazione ISTAT

In caso di separazione o di divorzio il giudice può obbligare uno dei coniugi a provvedere al sostentamento dell’altro attraverso l’assegno di mantenimento, che varia in base alla presenza o meno di figli.

L’assegno di mantenimento, il cui importo è definito in base ai redditi percepiti dai entrambi i coniugi e al tenore di vita di cui il beneficiario godeva durante il matrimonio, viene rivalutato ogni anno in base agli adeguamenti degli indici ISTAT. In sede di giudizio tuttavia, il giudice o le parti possono richiedere l’utilizzo di un altro parametro di rivalutazione.

Periodicamente l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) pubblica i “FOI“, ovvero gli “Indici dei Prezzi al Consumo per Famiglie di Operai e Impiegati”, che sono calcolati al netto dei tabacchi. Questi sono gli indici cui si fa riferimento per il calcolo della rivalutazione dell’assegno di mantenimento.

Assegno di mantenimento rivalutazione: gli indici utilizzati

I FOI sono pubblicati sia in variazione mensile che media annuale, le tabelle ISTAT possono essere consultate direttamente online collegandosi con il sito rivaluta.istat.it. Per quanto riguarda la loro applicazione, il valore generalmente utilizzato per la rivalutazione del mantenimento è l’indice medio annuale, in questo modo l’eventuale incremento o deprezzamento dell’assegno non risentirà delle variazioni mensili dei FOI.

A gennaio di ogni anno quindi, gli assegni di mantenimento spettanti sono rivalutati in base all’indice FOI riferito all’anno precedente.

Vi segnaliamo infine una risorsa che potrebbe essere utile nell’eventualità di mancato pagamento dell’assegno di mantenimento: i calcolatori della rivalutazione monetaria e degli interessi legali inerenti a importi non pagati. Sul Web vi sono numerosi software di questo genere, i risultati, per quanto interessati per avere un orientamento, vanno considerati come indicativi.

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